FARMACI E TICKET REGIONALI: "LE GABBIE SANITARIE"

16.11.2009 


FARMACI E TICKET REGIONALI: "LE GABBIE SANITARIE"


Dossier del Movimento Difesa del Cittadino (MDC)

LAZIO, LA REGIONE IN CUI IL CITTADINO PAGA DI PIU’.
E NON MANCANO CASI PARADOSSALI PER CUI IL TICKET
SUPERA IL PREZZO DEL FARMACO


Regione che vai, ticket che trovi: mai come in materia di farmaci si deve parlare di federalismo in Italia. Prendere in farmacia un medicinale mutuabile nel nostro paese varia notevolmente da regione a regione, sia in termini di limiti prescrittivi, sia per quel che riguarda il pagamento del ticket. L’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha realizzato un dossier "Le gabbie sanitarie" proprio per fare il punto su questa situazione.

Il Lazio è in testa alla classifica delle regioni in cui il cittadino non esente paga di più il ticket sui farmaci (4 euro per farmaci che costano più di 5 euro e 2,50 euro per quelli che hanno un prezzo inferiore ai 5 euro). E, se in Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Sardegna non esiste alcun pagamento per i farmaci a carico dell’assistito, i cittadini che non beneficiano di particolari esenzioni e che abitano in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Puglia, devono sobbarcarsi il costo del ticket di 2 euro per ogni confezione, indipendentemente dal prezzo del farmaco. Seguono l’Abruzzo, che fa pagare ai non esenti 2 euro a confezione ma, se il prezzo del farmaco è inferiore a 5 euro, il ticket scende a 0,50 euro; la Calabria, che fa pagare ai non esenti 1 euro a ricetta più 2 euro a confezione. la Campania (1,50 euro a confezione) e il Molise (1 euro a confezione, 0,50 euro per i generici, gratis i farmaci inferiori a 5 euro). Le differenze da regione a regione si registrano anche per le esenzioni (per malattia, reddito e invalidità). Vedi tabella 1

Non mancano, poi, alcune distorsioni paradossali per alcuni farmaci: è il caso della Cardioaspirin, acido acetilsalicilico a basso dosaggio usato come antiaggregante piastrinico, il cui costo senza SSN è 2,32 euro: in base alla normativa vigente, in Calabria e nel Lazio il ticket supera addirittura il prezzo del farmaco!

"In questo grande caos, che cosa può fare il cittadino? – dichiara Silvia Lo Iacono, responsabile dell’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino, che ha curato il dossier - In primo luogo, può informarsi se può beneficiare di una particolare esenzione e, anche in questo caso, potrebbe convenire una tipologia rispetto a un’altra (es. nel Lazio, se si è in possesso di un’esenzione per patologia e anche di un’esenzione per reddito, economicamente è più conveniente farsi indicare la seconda); in secondo luogo, per risparmiare il più possibile, può farsi prescrivere dal medico un farmaco generico corrispondente a quello di marca, che costa di più e cui va aggiunta, nella maggior parte dei casi, la differenza tra il farmaco generico e quello di marca e il ticket (in alcune regioni)".

Secondo i dati Federfarma, nel primo bimestre del 2009, la spesa farmaceutica netta a carico del SSN è scesa del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, ma è aumentata quella a carico del cittadino, con notevoli discrepanze da Nord a Sud. Ciò è dovuto soprattutto alla reintroduzione (Lazio, Abruzzo e Campania) o all’appesantimento (Sicilia) dei ticket, al pagamento della differenza di prezzo con i farmaci generici e alle limitazioni prescrittive.

tabella 1

Alcuni esempi pratici

1) "Broncovaleas gocce da nebulizzare in aerosol"
Dal recente rapporto Osmed 2008 si rileva che 8 bambini su 10 ricevono in un anno la prescrizione di un farmaco antiasmatico. Ipotizziamo venga prescritta la specialità medicinale Broncovaleas gocce da nebulizzare in aerosol e che il paziente non goda di alcuna esenzione. Il farmaco costa meno di 5 euro (4,90). Il ticket che il cittadino pagherà in ordine decrescente è:

- Calabria 3 euro
- Lazio 2,5 euro
- Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Bolzano, Veneto, Puglia 2 euro
- Campania 1,50 euro
- Abruzzo 0,50 centesimi
- Molise gratis

2) "Clenil fiale"
Si tratta di un altro farmaco cortisonico molto prescritto, il cui prezzo supera i 5 euro.
- Lazio 4 euro
- Calabria 3 euro
- Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Bolzano, Veneto, Puglia, Abruzzo 2 euro
- Campania 1,50 euro
- Molise 1 euro

3) "Cardioaspirin"
Acido acetilsalicilico a basso dosaggio usato come antiaggregante piastrinico. In Italia si consumano in media 40,5 DDD/1000 abitanti die. Il costo della Cardioaspirin senza SSN è 2,32 euro. In base alla normativa vigente in Calabria e nel Lazio il ticket supera addirittura il prezzo del farmaco!

Per approfondimenti, rimandiamo al Dossier MDC "Le Gabbie Sanitarie" (PDF)
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