|
Carte di credito: quale scegliere?
01.06.2010Supermoney.su - Il consiglio del giorno Carte di credito: quale scegliere?L’uso delle carte di credito in Italia, non è particolarmente diffuso, anche se il numero di coloro che ne possiedono una è in continua crescita. Nei Paesi anglosassoni la moneta elettronica ha sostituito quasi totalmente il denaro contante, permettendo ai possessori di risparmiare tempo e stress nei luoghi più affollati come i supermercati o i centri commerciali. Le carte di credito vengono emesse dagli istituti di credito attraverso una richiesta formale del cliente; alcune tipologie non prevedono l’apertura o l’appoggio di un conto corrente. Esistono diversi tipi di carte di credito: quelle a saldo, quelle a pagamento rateale, quelle prepagate e le revolving. Le carte di credito a saldo permettono al possessore di restituire la somma spesa alla fine del mese; le carte di credito a pagamento rateale permettono di restituire la somma in piccole rate con cadenza stabilita alla stipula del contratto; le carte di credito prepagate permettono al possessore di ricaricare la somma che intendono spendere direttamente; le carte di credito revolving infine permettono di restituire la somma spesa in comode rate alle quali viene applicato un tasso d’interesse. Di recente gli istituti di credito stanno spingendo molto su quest’ultima tipologia di carte di credito, tanto che sono finite al centro di un’indagine della Procura di Trani. Nella vicenda è intervenuta anche la Banca d’Italia che alla fine dell’indagine ha vietato l’emissione di nuove carte di credito Amex (American Express). Il caso ha acceso i riflettori sulle carte di credito, in particolare sulle revolving che prevedono tassi d’interesse per il rimborso, ai limiti dell’usura. Le associazioni dei consumatori hanno chiesto all’Antitrust di avviare una indagine sul settore, verificando le condizioni applicate e sanzionando chi non garantisce adeguata trasparenza e applica tassi illegali. Insomma, carte di credito sì ma prestando molta attenzione al contratto che si firma e ai tassi applicati nel caso delle revolving. Per effettuare un confronto tra le carte di credito scegli i servizi gratuiti di Supermoney. Che esista un problema con i tassi da capogiro è stato messo anche in evidenza da una recente analisi dell’Università Bocconi per CorrierEconomia. In base ai calcoli si tratterebbe di una vera emergenza in quanto il Taeg massimo (Tasso annuo effettivo globale) dei dieci big sfiora la soglia del 22% contro una media che è intorno al 16%. Stando allo studio, il primato spetta a Carta Blu di American Express con un Taeg del 21,99%. Seguono poi la Carta revolving di Compass (Taeg 20,98%) e la carta Classic di Barclays (Taeg 20,73%). Sfiorano il 20% i prodotti di Carta Sì e Consum it, rispettivamente con Revolving (19,56%) e M’Honey card classic (19,28%). Carta Prestitempo di Deutsche Bank ha invece un Taeg del 16,76% seguita da Carta attiva di Agos Ducato (16,65%), Aura di Findomestic (16,49%). In fondo alla classifica ci sono Extra di Unicredit Family Financing Bank (15,67%) e Clessidra di Moneta (Intesa Sanpaolo) (9,95%). Il fenomeno non è nuovo: l’Autorità garante della concorrenza e del mercato l’anno scorso ha aperto e chiuso sette istruttorie sulle carte revolving, condannando una quindicina di aziende - tra punti vendita e finanziarie - per oltre 3 milioni di euro. Leggi gli altri consigli del risparmio, a cura di Supermoney.eu |
|