SALDI. ECCO LE LAMENTELE PIU’ FREQUENTI DEI CITTADINI CHE SI SONO RIVOLTI A MDC

10.07.2009 


SALDI. ECCO LE LAMENTELE PIU’ FREQUENTI DEI CITTADINI CHE SI SONO RIVOLTI AL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO (MDC)


Non coincidenza tra il prezzo esposto e quello letto attraverso il codice a barre, impossibilità di provare il capo d’abbigliamento e di effettuare cambi della merce. Sono queste le problematiche più frequenti in cui si sono imbattuti i consumatori nel primo periodo di saldi secondo il bilancio del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che ha registrato numerose lamentele da parte dei cittadini a proposito di comportamenti ritenuti poco corretti da parte dei commercianti.

In particolare, viene denunciata la circostanza - frequente soprattutto nell'ambito dei prodotti di abbigliamento e di intimo - di una non coincidenza tra il prezzo esposto sul quale è indicata la percentuale di saldo applicata e il prezzo "letto" attraverso il codice a barre (maggiore rispetto a quello esposto al pubblico) su cui poi, effettivamente, viene applicato lo sconto. Altra frequente segnalazione riguarda il divieto imposto dal negoziante di provare il capo di abbigliamento, costringendo di fatto il consumatore all'acquisto, con la sola possibilità di procedere a un cambio nel caso in cui l'articolo non dovesse soddisfare per taglia o misura.

Per quanto riguarda il cambio merce - precisa il Movimento Difesa del Cittadino – esiste ancora molta confusione: la possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto generalmente è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme perché in tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non è vero, infatti, che i capi in saldo non possono essere cambiati (decreto legislativo del 2002) per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. Il diritto di recesso, conclude il Movimento Difesa del Cittadino, che è esercitabile normalmente entro 10 giorni dall’acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale: riguarda infatti, vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc”.

I cittadini possono chiedere consulenza al Movimento Difesa del Cittadino tramite le sedi dislocate in tutto il territorio nazionale (elenco sedi MDC).

Inoltre, nell’ambito del progetto “Occhi Aperti!”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da 6 Associazioni dei consumatori, è possibile segnalare problemi e avere consulenza inviando una mail a garanzie@occhi-aperti.it .

Gli sportelli e le iniziative di MDC per i saldi estivi 2009
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