Rete per l'Altreconomia e gli stili di vita consapevoli: tredici punti per trasformare la Liguria

26.02.2010 


Tredici punti per trasformare la Liguria

La "Rete per l'Altreconomia e gli stili di vita consapevoli" si presenta ed incontra Burlando.

L'altra economia ligure progetta la nuova Regione sostenibile


Genova, 26 febbraio - Acqua, terra, filiera corta, lotta all'effetto serra, un'aria ed un ambiente più salubre per tutti. Sono alcuni punti che la Rete per l’Altraeconomia e gli stili di vita consapevoli nata da Falacosagiusta, uno tra i soggetti più attivi nella costruzione dell'altra economia ligure, ha presentato al Presidente regionale uscente Claudio Burlando, in corsa come candidato per il centrosinistra per le prossime elezioni regionali del 29-30 marzo.

L'incontro aperto alla cittadinanza, che si è tenuto il 3 marzo all'Auditorium dell'Acquario, è stata una tappa importante verso la costruzione di un modello di sviluppo sostenibile del coordinamento Falacosagiusta, rete ligure di oltre 25 organizzazioni ambientaliste, dell'economia solidale, dell'agricoltura biologica, dell'associazionismo, che promuove la "Fiera Falacosagiusta a Genova e in Liguria" che si è tenuta nel 2008 e nel 2009 al Porto Antico di Genova.

I tredici punti presentati sono parte integrante del Manifesto per l'Altreconomia, nato da un percorso aperto di confronto tra le realtà del coordinamento tra cui piccoli agricoltori ed imprese sociali, e che ha portato al consolidamento della rete come voce autorevole sui temi di un modello di sviluppo a misura d'uomo e d'ambiente.

Tra le tante proposte cardine, quella di scegliere l'agricoltura locale come risposta importante alla attuale crisi ecologica, economica e sociale: la superficie agricola utilizzata corrisponde a circa il 36,3% della superficie agricola totale, che corrisponde a 1.385 km2 e la peculiare conformazione del territorio ligure e la sua tradizione storica rendono particolarmente funzionale l’agricoltura contadina di piccola scala. Arrivando ad approvare, a fianco della legge sul commercio equo e solidale in vigore, una Legge regionale su "Km Zero", per sostenere e programmare "filiere corte".

E non ultimo mettere in campo azioni concrete per tutelare i beni comuni, non ultimo l'acqua, dai rischi di privatizzazione e di restrizione dell'accesso.

Il documento di proposta è stato inviato ai principali candidati Presidenti regionali. Ad oggi ha dato la sua disponibilità per un incontro Claudio Burlando, ma lo stesso invito è stato inviato a Sandro Biasotti, con la richiesta di rispondere punto per punto all'articolata piattaforma.

Stanno contribuendo a questo percorso, in ordine alfabetico:

1. Aiab Liguria

2. Amici di Beppe Grillo Genova - Gruppo Storico dal 2005

3. Amici del Chiaravagna

4. ARCI Genova

5. Asci Liguria

6. Circoscrizione Soci Banca Etica Genova e La Spezia

7. Critical Wine Genova

8. Bottega della solidarietà - Savona

9. Conacreis

10. Consorzio della Quarantina

11. Cospe

12. Ecovillaggio Torri Superiore (XXmiglia)

13. Equa

14. FAIR

15. Fiume Azzurro

16. Alcuni G.A.S. della provincia di Genova

17. Ingegneria senza frontiere

18. ISDE- Medici per l'Ambiente Liguria

19. Legambiente Liguria

20. La Bottega Solidale

21. Le Ramate

22. Liguria Biologica

23. Magazzini del Mondo (La Spezia)

24. Manitese - Gruppo di Genova

25. ML Impianti

26. Movimento Decrescita Felice

27. Movimento Difesa del Cittadino MDC Liguria

28. Roba dell'Altro Mondo (Camogli)

29. Servizio Civile Internazionale

30. Terra!

31. Zucchero Amaro
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