Multiproprietà "Grand Hotel Grisone": la settimana "in bianco". MDC San Giorgio a Cremano si costituisce parte civile al processo

16.10.2009 


"Multiproprietà Grand Hotel Grisone": la settimana "in bianco"


Il Movimento Difesa del Cittadino ha denunciato la "truffa", la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi ha emesso il Decreto di rinvio a giudizio, ed MDC si costituirà parte civile nel procedimento.


L’indagine presso la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, a seguito delle denunce presentate da MDC tramite i propri associati è terminata, ed è stato emesso il decreto di rinvio a giudizio nei confronti degli indagati con citazione per l’udienza del 14/04/2010 dinanzi al Giudice, dott. Pierpaolo Calabrese.

Le sigg.re Giovanna, Maria, Carla ed i sigg.ri Michele e Castrese, residenti nei paesi vesuviani, nel 2004 ebbero a sottoscrivere un preliminare di vendita avente ad oggetto una quota millesimale della struttura alberghiera Grand Hotel Grisone s.r.l. sita presso la località sciistica invernale "Lago Laceno", che dava diritto ai promissari acquirenti di usufruire di uno/due settimane in periodi dell’anno prescelti, dietro corrispettivo versamento di un prezzo variabile dai quattromila ai novemila euro. La somma pattuita veniva saldata nel corso dell’anno 2004 e gli acquirenti usufruirono del servizio regolarmente per gli anni 2004, 2005, purtroppo però non ebbero la determinazione di chiedere subito la stipula del contratto definitivo. Il 16 giugno 2005 i soci – proprietari, senza tenere conto dei precedenti preliminari non formalizzati in atto pubblico, vendevano il 100% delle quote della “Grand Hotel Grisone s.r.l.” alla “Immobiliare Emmeffe s.r.l. – Roma” il cui amministratore unico era il Sig. Giorgio Zuliani, divenuto, in data 15/06/2005, anche amministratore unico della “Grand Hotel Grisone s.r.l.”. Lo stesso 16 giugno 2005 le quote alienate venivano acquistate in locazione finanziaria dalla Neam S.p.A., facente capo allo stesso Giorgio Zuliani, tramite la Banca Italease S.p.A.. In pratica è accaduto che il sig. Giorgio Zuliani abbia venduto a se stesso l’immobile tramite un finanziamento, probabilmente per ricavare della liquidità.

La Neam S.p.a, dopo essere stata trasformata in Neam s.a.s. di Lista Gabriella (moglie del sig. Zuliani) ed aver trasferito la sede legale da Roma a Verona, veniva dichiarata fallita dal Tribunale di Verona agli inizi dell’anno 2006. Nel Giugno del 2006 iniziarono i problemi per i malcapitati acquirenti in quanto la struttura veniva chiusa, e non riapriva per la stagione invernale del 2007.

Nel marzo del 2007 gli acquirenti, avendo appreso solo allora del raggiro, si rivolgevano al Movimento Difesa del Cittadino per essere tutelati.

La vicenda dei malcapitati acquirenti, appare la genesi di una truffa preordinata e ben articolata - ha dichiarato l’avv. Eugenio Diffidenti, Coordinatore Regionale del Movimento Difesa del Cittadino - ed il rinvio a giudizio del solo Giorgio Zuliani disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, ci soddisfa solo in parte, infatti, oltre al pericolo incombente della prescrizione, non vi è alcuna certezza sulla possibilità di ottenere effettivamente il risarcimento dei danni subiti dagli utenti e sulla solvibilità dell’imputato. Soprattutto nessuna iniziativa è stata presa nei confronti di Banca Italease S.p.A. che ha avallato un’operazione finanziaria poco chiara che, per come si è sviluppata, non poteva esser completamente sconosciuta dall’Istituto, il quale fa certamente gli opportuni accertamenti prima della conclusione di una operazione di tale consistenza, e che si è tradotta in una vendita “a se stesso” al solo fine di fare ottenere della liquidità monetaria ad un gruppo già in difficoltà. Dulcis in fundo l’operazione “sponsorizzata” dalla Banca ha avuto come epilogo un fallimento societario, richiesto anche dal medesimo istituto bancario per il mancato pagamento del canone di locazione finanziaria.

La Banca Italease, che attualmente esercita tutti i diritti di proprietà sulla struttura a seguito del comunicato disimpegno della Curatela del Fallimento “Neam” dall’operazione di leasing, - ha concluso il Coordinatore Regionale MDC - dovrà fare la propria parte e riconoscere i diritti degli acquirenti, i quali sono stati beffati anche grazie al comportamento dell’istituto bancario che non appare esente da colpe. Nei prossimi giorni MDC inoltrerà un esposto agli organi di vigilanza e controllo ed al ministero competente sui fatti esposti affinché vengano avviati accertamenti ed indagini anche sul comportamento dell’istituto bancario.

MDC San Giorgio a Cremano
Comunicato a cura Avv. Eugenio Diffidenti – Coordinamento Regione Campania MDC
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