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Farmaci, continua la contrapposizione sul ddl Gasparri/Tomassini

17.06.2009 


Farmaci, continua la contrapposizione sul ddl Gasparri/Tomassini


Continua la contrapposizione sul futuro assetto della distribuzione dei farmaci. Il richiamo dell'Autorità Antitrust - "Nella distribuzione farmaceutica, l'approvazione di riforme che riportino indietro le lancette dell'orologio ripristinerebbe di fatto il monopolio delle farmacie tradizionali, con la conseguente fuoriuscita dei tanti nuovi operatori" - lanciato alla presentazione della relazione annuale (il 16 giugno) non ha mancato di suscitare reazioni. Soprattutto quella del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, per il quale obiettivo del ddl è "la restaurazione del monopolio delle farmacie".

"In riferimento alle dichiarazioni del Presidente della XII Commissione Senato Igiene e Sanità Antonio Tomassini che attacca l'Antitrust accusandola di voler influenzare il Parlamento, si ricorda - afferma il MNLF - che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha tra i propri compiti istituzionali quello di segnalare al Governo e Parlamento i casi in cui provvedimenti in via di formazione siano tali da indurre restrizioni alla concorrenza che non risultano giustificati in base ad esigenze d'interesse generale. Infatti, come a tutti gli osservatori e buona parte dell'opinione pubblica, non è sfuggito all'Autorità che il disegno di legge Gasparri/Tomassini ha come obiettivo unico, non già la riforma del sistema farmaceutico nazionale, ma la restaurazione del monopolio delle farmacie, quindi il restringimento della concorrenza".

E "proprio perché i farmaci non sono "caramelle" il MNLF si oppone alla loro vendita senza la presenza del farmacista come il progetto Gasparri/Tomassini vorrebbe realizzare".
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