28.05.2010
Enti di riscossione e uffici tributi nella confusione più totale
Equitalia Etr e ufficio tributi del Comune di Cosenza richiedono nello stesso avviso il pagamento doppio della tassa sui rifiuti per lo stesso locale
Questa volta, Equitalia Etr e ufficio tributi del Comune di Cosenza sono cascati veramente male: il locale oggetto della
richiesta di pagamento è in uso alla sede provinciale del Movimento difesa del Cittadino, associazione consumeristica riconosciuta sia dalla Regione Calabria che dal Ministero dello Sviluppo Economico.
A dire il vero la querelle dura da diversi anni, e alla luce di quest’ultimo avviso la soluzione è di là da venire. Il locale sul quale i soggetti indicati rivendicano il pagamento della tassa smaltimento rifiuti è in realtà un unico locale di 18 Mq, con un piccolo soppalco rimovibile di circa 6 mq, ma aldilà delle sue dimensioni, il dato grottesco è che è unico al cospetto di una richiesta di pagamento per due locali distinti, ovviamente allo stesso civico, nella stessa strada. Ad onor del vero uno dei due locali virtuali viene identificato con cognome e nome di colui al quale è intitolata la strada e l’altro con nome e cognome. In realtà si persevera a richiedere un doppio pagamento della stessa tassa, sullo stesso spazio fisico, per un evidente duplicazione del soggetto al quale è imputato il cespite.
Il gioco di prestigio è presto spiegato due ipotetici titolari, ma in realtà è sempre uno, un unico locale, due tasse rifiuti. Solo che questa volta gli uffici richiedenti non si trovano al cospetto del solito pensionato che corre a pagare, pur di non sopportare i diversi minuti di stancante fila agli affollatissimi sportelli dell’ETR o meglio Equitalia alle 10.30 di ieri 27 c.m. erano 162 in fila, come attestato dai Ticket in foto. Tra le persone in attesa che si lamentavano un Anziano al quale era stato richiesto il pagamento della tassa rifiuti per l’intero anno sull’immobile abitato dalla sorella defunta da Marzo di quest’anno, immobile ora disabitato. Questa volta sono dovuti e saranno richiesti tutti i chiarimenti del caso, questi errori macroscopici e diffusi non sono assolutamente giustificati nell’era delle nuove tecnologie, queste modalità che denotano grande approssimazione organizzativa, rendono di fatto la vita difficile a migliaia di cittadini, che spesso si arrendono davanti ai medioevali strumenti coercitivi, leggi fermo amministrativo o iscrizione di ipoteca sulla propria casa.
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