Contraffazione: Longo (MDC): "Bene l’azione di repressione dell’illegalità e le campagne di sensibilizzazione dei giovani. Ma le sanzioni devono colpire in maniera più proporzionata"

07.07.2010 


Contraffazione: Longo (MDC): "Bene l’azione di repressione dell’illegalità e le campagne di sensibilizzazione dei giovani. Ma le sanzioni devono colpire in maniera più proporzionata e le aziende devono impegnarsi anche a non delocalizzare il "Made in Italy"


“La contraffazione va contrastata soprattutto con campagne di educazione dei giovani, oltre che con le sanzioni e le azioni di contrasto”. Queste le affermazioni di Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nel suo intervento oggi in Confindustria alla tavola rotonda organizzata in occasione della Giornata Nazionale Anticontraffazione.

Longo rappresentava i consumatori e ha continuato: “La battaglia contro la contraffazione va fatta sanzionando in maniera pesante i produttori e i grossisti delle merci contraffatte e non accanendosi con prove muscolari contro gli extracomunitari e i cittadini spesso ignari o poco informati. Le forze dell’ordine che sempre più spesso vengono impegnate massicciamente a dare la caccia sulle spiagge a poveracci che sbarcano il lunario e ad acquirenti sprovveduti, andrebbero impegnate invece a dare la caccia alle fabbriche clandestine, di cui tutti a livello locale conoscono l’esistenza, dove spesso lavorano con ritmi di sfruttamento massacrante poveri immigrati senza permesso di soggiorno”.

“Quanto agli imprenditori e a Confindustria anzitutto, speriamo che presto lancino anche la Giornata contro la delocalizzazione, perché non si può chiedere al Paese l’appoggio sulla lotta alla contraffazione e in favore del Made in Italy e poi delocalizzare la produzione del Made in Italy, in paesi dove il lavoro costa cento volte di meno che nel nostro e spesso viene fatto senza alcun rispetto dei diritti minimi sindacali e con sfruttamento del lavoro minorile”.
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