"Portici risparmio in Comune". MDC Campania segnala al garante della Privacy l'illegittima raccolta dei dati dei cittadini

10.06.2010 


"Portici risparmio in Comune". MDC Campania segnala al garante della Privacy l'illegittima raccolta dei dati dei cittadini


Da fine aprile i cittadini di Portici hanno rinvenuto nelle cassette postali una comunicazione composta da due fogli di cui il primo con intestazione "Portici risparmio in Comune", proposto dall’Associazione G-Eco, con il Patrocinio del Comune di Portici, in collaborazione con Enea invita i cittadini a collaborare ad effettuare un "Censimento Energetico" con il dichiarato intento di suggerire in una fase successiva delle soluzioni a bassissimo costo per abbattere fino al 52% i consumi energetici e mettendo a disposizione i dati raccolti dell’Enea del Comune di Portici e di altri enti che ne facciano richiesta. Il secondo foglio della comunicazione riporta un questionario tendente ad acquisire la conformazione di consumo di ogni utente (componenti nucleo familiare, tipo e numero elettrodomestici, tipologia di riscaldamento e condizionamento, dimensione dell’abitazione) nonché nome, cognome ed indirizzo. I dati raccolti non vengono seguiti dalla necessaria richiesta all’utente di autorizzazione al loro trattamento ai sensi della dlgs 196/2003, né dalle finalità ed utilizzo della raccolta. Abbiamo segnalato al Garante per la Protezione dei dati Personali l’attività in quanto, sebbene all’apparenza sembrerebbe rivolta a scopi di pubblica utilità, non è accompagnata dal rispetto della normativa vigente che è preposta proprio ad evitare l’uso illegittimo dei dati raccolti per finalità estranee all’iniziativa, come quelle di marketing cedendoli eventualmente anche a soggetti terzi – ha dichiarato l’avv. Eugenio Diffidenti, Coordinatore Regionale MDC - inoltre visitando il sito dell’associazione si può facilmente verificare che la fase due della raccolta sarà quella della vendita di prodotti porta a porta, seppur a basso consumo energetico, e non tanto quello di suggerire abitudini di consumo virtuose – ha continuato il Coordinatore MDC – il cittadino al momento che cede i propri dati – ha concluso Eugenio Diffidenti - deve innanzi tutto autorizzarne il trattamento conoscendone le finalità, e deve altresì essere portato a conoscenza che successivamente verrà contattato dall’associazione per la vendita di prodotti, che rappresenta il vero scopo della raccolta delle informazioni.
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