SALUTE. Dalla Romania tassa sul Junk Food, MDC: "Per essere efficace dovrebbe essere altissima"

23.02.2010 


SALUTE. Dalla Romania tassa sul Junk Food,
MDC: "Per essere efficace dovrebbe essere altissima"

"Servono educazione alimentare e controllo degli spot pubblicitari"


obesità
"Inserire una tassa sul junk food? Per essere efficace dovrebbe essere altissima. Servono, invece, piani di educazione alimentare nelle scuole e controllo degli spot pubblicitari". Questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino al provvedimento del ministro della sanità romeno Attila Czeke che prevede di tassare i cibi spazzatura.

"Affinché una tassa inibisca l’eccessivo consumo di junk food – ha detto Silvia Biasotto del Dipartimento Sicurezza Alimentare dell’associazione - dovrebbe incidere per oltre il 100% sul prezzo del prodotto. Piuttosto servono piani di educazione alimentare e ai corretti stili di vita nelle scuole che coinvolgano grandi e piccini. Il Movimento Difesa del Cittadino si è impegnato in questo senso con il progetto Periscope (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) sull'alimentazione infantile in Europa. Partner capofila del progetto è il Movimento Difesa del Cittadino. Partner di MDC sono la Asl di Brindisi, il Movimento Consumatori, l'Università danese di Aalborg e l'Università polacca di medicina della Silesia. Il progetto ha coinvolto Italia, Danimarca e Polonia e ha visto la realizzazione di una ricerca su circa 1200 bambini fra i 3 e i 6 anni negli asili dei tre paesi europei. I risultati confermano la necessità di un impegno serio contro il problema dell’obesità infantile".

Dall'indagine è emerso che il tasso di sovrappeso nei tre paesi europei ammonta al 12,9%, quello di obesità infantile al 4,6%, ma è l'Italia a mostrare la maggiore prevalenza di sovrappeso e obesità: 21,2% complessivi, fra i quali un preoccupante 9,3% di obesi che contrasta con la percentuale nettamente inferiore, pari al 2,3%, di Danimarca e Polonia". In particolare, in tema di abitudini alimentari sono i bambini italiani i più indisciplinati: mangiano meno frutta e verdura rispetto ai coetanei danesi e polacchi. Gli italiani sono anche i bambini che si muovono di meno. Il 50% di loro, secondo quanto dichiarato dai genitori, non può giocare all’aperto contro l’1% dei danesi e polacchi.

Educazione alimentare e promozione dell’attività fisica. Ma non solo. "L'intenzione è buona, ma sono ben altre le misure da applicare per contrastare il bombardamento mediatico a cui sono sottoposti quotidianamente i minori – spiega Lucia Moreschi, responsabile del Dipartimento Junior di MDC - Accanto a un’attività capillare e continuativa di educazione alimentare nelle scuole e presso le famiglie, occorre un serio controllo sul rispetto dei tetti pubblicitari - soprattutto sui canali satellitari dedicati ai più piccoli- dove spesso le interruzioni superano abbondantemente la soglia prevista per le reti di stato (vedi http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=25956 ). Come proposto dalla campagna “TUTTI ATTIVI DAVANTI ALLA TV” invitiamo ancora i genitori a non lasciare i propri figli da soli davanti allo schermo e a segnalare alle autorità proposte (AGCOM per la durata eccessiva degli spot e IAP per la qualità del messaggio pubblicitario) eventuali violazioni (http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/10/tutti-attivi-davanti-alla-tv/ )”.
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