Body scanner e privacy: riflessioni sulla loro assoluta inopportunità

17.01.2010 


Riflessione sui body scanner e la loro assoluta inopportunità


di Barbara Gualtieri, Presidente MDC Firenze

Premesso che non ci sono certezze sul loro funzionamento, che non possono essere installati ovunque a causa dei loro costi e pertanto diversi aeroporti resterebbero sforniti, che dai produttori non è stata garantita la omissione di salvataggio delle immagini carpite e che certi tipi di esplosivi e certe sostanze inserite nel corpo non possono essere tecnicamente rilevati, mi preme rilevare sotto il profilo umano quanto segue.

Per evidenziare la follia del body scanner NON occorrerebbe neppure scomodare enormi questioni economico-tecnologiche. Bastano serietà e buon senso per rilevare quanto ognuno di noi possa intimamente essere alla mercè degli altri, in barba a ogni vicenda personale patologica, invalidante nel corpo e forse anche nella mente che possa essere rilevata e che invece è intima, personale.

Non si tratta di vergogna, la vergogna è il minimo nel range del "sentire" per eventuali soggetti (a mero titolo di esempio non esaustivo) portatori di protesi o altri presidi medici. E' il profondissimo dolore e disagio di dover esternare (a quante persone? Per quanto tempo? Con salvataggio di immagini?) situazioni drammaticamente personali, che è preso a calci nel sedere.

E' la profonda incongruenza che lo stato italiano dimostra volendo da un parte blindare il trattamento dei dati sensibili che puo' avvenire A POSTERIORI con la carta e i vari mezzi di comunicaz/diffusione, e dall’altra li rende palesi IN DIRETTA E COL CORPO, alla gogna FISICA invece che a quella MULTIMEDIALE.

La privacy oggi è violata, ma – consentitemi - c'è privacy e privacy: non vorremo qui paragonare lo spamming alle protesi visionate con lo scanner. Sulle ipotetiche garanzie dei produttori tutto tace, nessuna certezza nessuna modalità.

E' sempre la solita storia, già vista e rivista per esempio nella sicurezza cittadina (il cittadino diventa guardia notturna), nella sanità (in ospedale i cittadini debbono portare i farmaci da casa perchè lì spesso non li hanno). Dove lo Stato non riesce, è incapace di tutelare, di garantire e di prevenire riversa in ultima istanza l’onere e al cittadino costi quello che costi. Poiché lo stato è incapace di individuare ALCUNI soggetti pericolosi, tutti i cittadini debbono prestare il proprio corpo alla RADIOGRAFIA COLLETTIVA.

Il fatto è che se viene fatto all'aeroporto la breccia sarà aperta, poi potrà essere fatto per esempio a Firenze in Palazzo Vecchio oppure in qualche museo o forse allo Stadio al posto dei mitici "tornelli" (piu’ che "tornelli", tristi "ritornelli").
web concept | kaoma    powered by | b-editor