Ascoli Piceno, crollo ponte-tubo di Tallacano: consulenza d'ufficio accoglie tesi MDC

14.07.2009 


Ascoli Piceno, crollo ponte-tubo di Tallacano: consulenza d'ufficio accoglie tesi MDC


CONSULENZA D’UFFICIO SUL CASO "TALLACANO"


Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva comunicano che finalmente è stata depositata la consulenza tecnica sul crollo del ponte-tubo di Tallacano che causò l’assenza di distribuzione dell’acqua ad Ascoli Piceno nel capodanno 2007/2008. Le due associazioni a tutela dei consumatori erano intervenute nella procedura (di accertamento tecnico preventivo) avviata da C.I.I.P. s.p.a. gestore del servizio idrico nei confronti dell’ATO 5 Marche Sud (l’autorità che sovrintende e controlla il servizio idrico).

La dettagliata analisi tecnica effettuata dall’ing. Andrea Spada di Macerata (incaricato dal Giudice dr. Marangoni) ha individuato nell’omessa manutenzione della rete idrica da parte del gestore C.I.I.P. s.p.a. la causa del crollo della struttura.

Infatti, il consulente sostiene che con più probabilità in un primo momento sia crollato il ponte scatolare in cemento armato; la tubazione per un breve periodo ha continuato a trasportare acqua crollando poi anch’essa. Le cause di tale crollo sono la vetustà della struttura in cemento armato, i mancati controlli e manutenzioni periodiche e i ritardi negli interventi che C.I.I.P. s.p.a. sin dall’anno 2000 aveva commissionato.

Ma, con estrema precisione il consulente del Tribunale ha esaminato anche l’ipotesi proposta da C.I.I.P. s.p.a - cioè che si sarebbe dapprima rotta la tubazione in acciaio; quindi, lo scatolare in cemento armato di acqua si sarebbe riempito di acqua e poi sarebbe crollato – dichiarando che anche in questa ipotesi le CAUSE sarebbero: vetustà della tubazione, fenomeni di “fatica” nell’acciaio della tubazione e assenza di una procedura di controllo e manutenzione della tubazione in acciaio.

Pertanto, il dato certo è che il crollo si è verificato secondo una delle successioni descritte come è certo che le opere non fatte, trascurate ed omesse dal gestore del servizio idrico (C.I.I.P. s.p.a.) sono state determinanti, qualunque dei due meccanismi si sia effettivamente verificato.

Micaela Girardi (Movimento Difesa del Cittadino) e Alberto Franco (Cittadinanzattiva) dichiarano: "Ci riserviamo di valutare le conseguenti azioni da intraprendere a tutela dei cittadini nei prossimi giorni ed esprimiamo comunque sin d’ora piena soddisfazione per l’accuratezza della relazione depositata che accoglie le nostre tesi".

Avv. Micaela Girardi (MOVIMENTO DIFESA del CITTADINO di ASCOLI PICENO)
Alberto Franco (CITTADINANZATTIVA)
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