GALBANI. Scadenze alterate. MDC: "Grave reato ai danni dei consumatori: accertare al piu' presto le responsabilita'"

14.10.2008 


GALBANI. Scadenze alterate. MDC: "Grave reato ai danni dei consumatori: accertare al piu' presto le responsabilita'"


Secondo il Rapporto Italia a tavola 2008, nel settore lattiero caseario sono state 28mila le ispezioni dei Nas e oltre 5mila dall’ICQ: i principali illeciti hanno riguardato proprio l’etichettatura dei prodotti

“Contraffare l’etichetta posticipando la data reale di scadenza e immettere nel mercato prodotti avariati significa commettere un reato gravissimo che va punito con sanzioni esemplari per due motivi: primo, perché si mette in pericolo la salute dei consumatori, secondo perché viene meno il rapporto di fiducia tra il produttore e il consumatore”. È questo il commento di Silvia Biasotto, responsabile Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) a proposito della denuncia ad opera di un gruppo di dipendenti della Galbani di Perugia contro l’azienda che avrebbe alterato le scadenze del prodotti immessi nel mercato.

“L’etichetta è la carta d’identità del prodotto – continua il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - e costituisce l’elemento principale in mano al consumatore per essere sicuro di ciò che compra e consuma. Questo vale soprattutto per gli alimenti. Chiediamo che le autorità preposte accertino al più presto le eventuali responsabilità della Galbani e tranquillizzino i consumatori sulla sicurezza dei prodotti alimentari acquistati, confermando che il sistema di controlli in Italia funziona, come testimonia il rapporto sulla sicurezza alimentare che realizziamo con Legambiente”.

Secondo Italia a Tavola 2008, infatti, sono state oltre 28mila le ispezioni condotte dai Carabinieri per la Salute nel 2007. Di queste 2421 erano nel settore del Latte e derivati. Ogni anno dai Nas all’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, alla Guardia di Finanza svolgono migliaia e migliaia di controlli. (vedi tabella nel comunicato in pdf)

Nel settore lattiero caseario, i principali illeciti accertati dall'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari hanno riguardato proprio l’etichettatura di varie tipologie di formaggi priva di indicazioni obbligatorie o con indicazioni ingannevoli e la violazione delle prescrizioni in tema di ingredienti caratterizzanti il prodotto.

LATTIERO CASEARIO
Ispezioni (n.): 5.261
Operatori controllati (n.). 4.670
Operatori irregolari (%): 8,5
Prodotti controllati (n.): 9.056
Prodotti irregolari (%): 4,4
Campioni analizzati (n.): 1.504
Campioni irregolari (%) 7,5
Contestazioni amministrative (n.): 393
Notizie di reato (n.): 91
Sequestri (n.): 23
Valore dei sequestri (€): 14.147
Fonte: ICQ
















Principali illeciti accertati-Usurpazione, imitazione o evocazione di una denominazione protetta o del segno distintivo o del marchio nella designazione e presentazione di formaggi;
-formaggi a Dop risultati non conformi a quanto previsto dal relativo disciplinare di produzione;
-illecita commercializzazione di formaggi dichiarati di bufala o di pecora, sia a Dop che generici, ottenuti con l’aggiunta di latte vaccino;
-commercializzazione di formaggi freschi a pasta filata non preconfezionati;
-commercializzazione di varie tipologie di formaggi con etichetta priva di indicazioni obbligatorie;
-commercializzazione di formaggi contenenti grassi estranei al latte;
-commercializzazione di latte fresco privo dell’indicazione in etichetta della zona di mungitura;
-commercializzazione di preparati alimentari contenenti in etichetta illeciti riferimenti a formaggi di qualità superiore.

Scarica il comunicato con le tabelle in pdf
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